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Bonifica Serbatoi e Cisterne di Gasolio interrate

Bonifica Serbatoi e Cisterne di Gasolio interrate

La nostra ditta opera nel settore dell’ecologia che offre servizi attuati da operatori altamente specializzati i quali, supportati da attrezzatura sempre all’avanguardia, sono in grado di risolvere qualunque tipo di problematica, consigliando al Cliente la soluzione migliore, ossia meno invasiva e più economica possibile. I nostri servizi sono rivolti sia a privati che ad enti ed aziende. Siamo presenti ed operativi nelle seguenti regioni: Emilia Romagna; Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia e Basilicata. 

Bonifica Serbatoi di gasolio interrati spazi confinati

Bonifica Serbatoi di gasolio interrati spazi confinati

Le fasi che adottiamo per la bonifica delle cistern sono in base alle normative vigenti come:

Verifica GAS Free prima dell’inizio dei lavori; Apertura passo d’uomo con strumentazione anti scintille; Ventilazione con strumenti ATEX (antideflagranti); Svuotamento serbatoio e pulizia; Bonifica serbatoio; Prova finale “gas-free” Prova di tenuta serbatoio. Vetrificazione Cisterna ( in casi di cambio destinazione liquidi o carburanti )

Bonifica di serbatoi

viene svolta nel rispetto delle normative ambientali, dalla messa in sicurezza iniziale sino alla bonifica finale. I serbatoi possono contenere qualsiasi tipo di Liquidi Solidi e carburanti come: gasolio, resine, acidi, solventi, Semi, Mangimi, ecc. ci sono di diverse tipologie di Cisterne o Serbatoi come: Cisterne interrate, Cisterne pensili, Serbatoi a doppia parete;

  • L’ampio settore dei serbatoi o Cisterne è regolamentato da disposizioni legislative specifiche per ogni tipologia e modalità di utilizzo, in effetti gli interventi di bonifica e ripristino ambientale di siti contaminati sono disciplinati dal decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006
  • Pertanto nel caso in cui una cisterna di gasolio possa successivamente contenere altro liquido diverso è necessario seguire operazioni specifiche nel pieno rispetto della normativa ambientale (Dlgs 152/06).

 

La messa in sicurezza del sito: L’operativa va messa in sicurezza, che è relativa agli interventi da eseguire in un sito atti a garantire un adeguato livello di sicurezza per persone ed ambiente, pur mantenendo in essere le attività produttive di sito la messa in sicurezza “Stabile”, che è relativa agli interventi da eseguire in un sito , atti a isolare in via definitiva le fonti di inquinamento rispetto alle matrici ambientali circostanti.

Rimozione della cisterna gasolio

La procedura è lo scavo ed estrazione con Automezzi attrezzati di gru e carico con autorizzazione al trasporto rifiuti pericolosi per il conferimento ad impianto di smaltimento o recupero. Successivamente, a tutela del Responsabile Legale, potrà essere effettuato un campionamento rappresentativo del fondo scavo al fine di accertare l’assenza di contaminazioni.

Prova di tenuta Cisterne di Gasolio

Prova di tenuta Serbatoi Cisterne di gasolio

Prova di tenuta Serbatoi Cisterne di gasolio

EcoMagic è specializzata nelle prove di tenuta serbatoi, vasche e cisterne, con metodi non distruttivi e di massima qualità. Le prove di tenuta si effettuano su diversi tipi di serbatoi e altri manufatti che contengono qualsiasi tipo di liquido: compreso il gasolio, la benzina, e qualsiasi composto chimico. I serbatoi sui quali si possono effettuare le prove di tenuta possono essere interrati, parzialmente interrati e fuori terra, realizzati con qualsiasi materiale.

Di seguito degli esempi di serbatoi / vasche / cisterne dove è possibile effettuare le prove di tenuta:

Cisterne interrate

Cisterne e serbatoi interrati o sospesi di gasolio

Cisterne e serbatoi interrati o sospesi di liquidi.

Serbatoi di gasolio

Serbatoi di benzina

Vasche di accumulo delle acque nere e pozzi neri

Vasche utilizzate in impianti di depurazione

Vasche di accumulo di liquidi inquinanti

Vasche di impianti di trattamento dell’acquedotto;

Vasche e serbatoi di accumulo di liquidi,

Vasche di carico di centrali idroelettriche;

Vasche per la raccolta di perdite di olio di trasformatori elettrici;

Serbatoi e/o vasche dell’acquedotto;

Serbatoi di accumulo liquami

Serbatoi di accumulo di sostanze chimiche;

Vasche e vaschette per la raccolta di sostanze inquinanti provenienti da apparecchiature, serbatoi, cisterne, macchine, ect.

Manufatti per il contenimento di liquidi o liquami;

Piscine realizzate in opera in cemento armato e piscine prefabbricate;

I metodi utilizzati per le prove di tenuta sono diversi e applicati in base alle specifiche del serbatoio o manufatto: Prove di tenuta

Metodo MassTech Il metodo viene applicato su serbatoi con grado di riempimento superiore al 70%, oppure in combinazione con la metodologia Ullage per serbatoi con grado di riempimento compreso tra l’11% ed il 70%. Il metodo consente di determinare la condizione di tenuta del serbatoio misurando, attraverso un sensore di pressione calato sul fondo del manufatto e tramite l’immissione di gas inerte (azoto), le variazioni di pressione applicata dalla colonna di liquido al netto delle variazioni di pressione atmosferica, e quindi la massa del prodotto contenuta nel serbatoio. Le letture dei valori vengono registrate ogni minuto per un periodo di circa un’ora dal trasduttore collegato al computer portatile, eventuali variazioni di massa confrontate con i parametri esterni base quali la temperatura e la pressione atmosferica, permettono all’analista di determinare l’esito della prova Prova di tenuta

Metodo Ullage Il metodo viene applicato su serbatoi con grado di riempimento fino al 10%, oppure in combinazione al metodo MassTech per serbatoi con grado di riempimento compreso tra l’11% ed il 70%. A seguito della prima fase inerente la raccolta dati sul serbatoio, quali grado di riempimento, prodotto contenuto e condizioni del manufatto, si procede sigillando tutti gli sfiati e le aperture libere ad esclusione di quella che viene raccordata (solitamente tubo di carico) con un apposito adattatore provvisto di manometro di precisione ai sensori acustici che sono introdotti nel serbatoio, ed a monte alla pompa per depressione. Tale pompa anti deflagrante è in grado di generare una depressione controllata massima di -90 mbar, tale da fornire la massima sicurezza per l’integrità strutturale del serbatoio. La depressione applicata viene mantenuta per un tempo all’incirca pari ad un’ora e monitorata dall’operatore, eventuali cali nella depressione a circuito sigillato, unitamente all’analisi acustica ad ultrasuoni delle emissioni sonore all’interno del serbatoio, permettono di rivelare eventuali condizioni di non tenuta del manufatto. Il controllo delle linee può essere effettuato in assenza di prodotto con metodologie analoghe a quelle sopra descritte, ovvero tramite il controllo della depressione contemporaneamente con la prova sul serbatoio, oppure tramite l’immissione di gas inerte (azoto) e la verifica della variazione di pressione applicata tramite rilevazioni con sensore. Prove di tenuta

Metodo Volumetrico Una volta acquisite le caratteristiche chimico-fisiche e tossicologiche del prodotto contenuto nel serbatoio si procede a calare la sonda all’interno del manufatto ed a dare il via al processo di rilevazione/analisi automatico con l’autodiagnosi di controllo funzionale e la preparazione della strumentazione; quindi, attraverso un programma di software dedicato installato su di un computer portatile, si digitano tutte le variabili di riferimento necessarie al sistema per l’analisi quali: dimensione del serbatoio, peso specifico del prodotto contenuto, temperatura del campione, durata della prova, ecc. Terminata la fase di programmazione si collega la sonda di rilevamento al computer per l’immagazzinamento dati e l’avvio del processo di rilevazione del volume. Qualsiasi minimo scarto viene rielaborato per emettere il giudizio di tenuta o meno, e nel caso di quantificare l’eventuale rateo di perdita/ingresso rilevato nell’arco di esecuzione della prova. Ogni quanto devono essere eseguite le prove di tenuta? La cadenza con cui devono essere eseguite le prove di tenuta sui serbatoi è indicata nel Regolamento locale d’igiene emesso dal comune. In mancanza del regolamento del comune, bisogna far riferimento alle linee guida dell’Arpa. In linea generale la frequenza è da considerarsi annuale per i serbatoi installati da oltre 30 anni o con data di installazione sconosciuta e biennale per i serbatoi attivi da 15/30 anni. Per quanto concerne i serbatoi doppia camera, la prima prova di tenuta è consigliata a partire dal quindicesimo anno.

Quanto Costa Bonificare una Cisterna? Prezzi?

Questa è una domanda frequente di tutti gli utenti privati o aziende che pongono. Non è facile stabilire un prezzo definito le varianti sono molteplici sia per i tempi che si possono maturare nel corso dell’opera, sia del quantitativo del materiale da smaltire, imprevisti come fori o microfori che possono esserci nella stessa cisterna, quindi se va fatta la prova di tenuta del serbatoio, e nel caso vi fossero perdite si passa ad una fase successiva che è la bonifica del terreno sottostante, e non solo la stessa cisterna va riparata e magari va eseguito per dare nuovamente spessore la Vetrificazione.

Caro lettore noi siamo ingrato di fornirvi tutte queste risposte con un sopralluogo senza impegno per poi passare ad un preventivo che soddisferà le vostre esigenze.

 

Per nuovi serbatoi … omissis… “Devono essere fatti controlli periodici a cura dei proprietari con frequenza e modalità stabiliti, caso per caso, dall’E.R.18…”; – Per serbatoi esistenti, “… possono, da parte del Sindaco su parere dell’E.R.19 essere date disposizioni di adeguamento alle prescrizioni suddette, in relazione a particolari situazioni di rischio connesse con lo stato di conservazione del manufatto, le prove di tenuta e la natura delle sostanze contenute. I serbatoi interrati, installati da più di 15 anni, vanno sottoposti a controllo.” – Per serbatoi di combustibile uso riscaldamento per civili abitazioni … omissis “… per le nuove installazioni vanno adottate le prescrizioni di cui sopra, fermo restando quanto previsto per la Sicurezza e Prevenzione Incendi. Per gli esistenti si deve provvedere e documentare a cura del proprietario l’esecuzione di controlli sulla tenuta a 15 anni dalla installazione e ogni ulteriori 5 anni.” Oltre al termine tassativo di 15 anni dalla data di installazione (e ogni ulteriori 5 per serbatoi civili esistenti uso riscaldamento) si ritiene possano dunque essere date, da parte del Sindaco su parere dell’E.R., in relazione a particolari situazioni di rischio, anche ulteriori disposizioni in merito alla periodicità dei controlli. Tant’è che il RIL del Comune di Milano prevede espressamente che sui serbatoi interrati a parete singola privi di bacini di contenimento, vengano comunque effettuate, dopo 30 anni (20 per liquidi nocivi o irritanti) dall’installazione, prove di tenuta con frequenza almeno annuale (si riveda il paragrafo 3.4.1). In tale ottica, laddove non già espressamente previsto dai R.l.L. (come nel citato caso di Milano), questa Agenzia ritiene, che la frequenza delle prove di tenuta, quale principale strumento di controllo periodico a tutela dell’ambiente contro eventuali perdite da impianti esistenti, possa essere determinata come segue, in base alla vetustà del serbatoio e all’effettuazione degli interventi di risanamento: Età del Serbatoio Superiore a 30 anni o sconosciuta Compresa tra 15 e 30 anni A partire dal 5°anno dal risanamento Condizione non risanato non risanato risanato Frequenza delle Prove di Tenuta annuale biennale triennale Le prove di tenuta vanno distinte dalla verifica dell’integrità strutturale cui è subordinato il risanamento. La differenza sostanziale risiede nel fatto che la verifica di integrità strutturale mira a valutare, oltre che l’assenza di perdite, anche le condizioni strutturali del serbatoio stesso e delle condizioni di installazione. 18 E.R. =Ente Responsabile > Funzione riconducibile all’ASL, ed oggi afferente ad ARPA (D.G.R. n. 4146 del 6.4.01). 19 Idem. 19 “Vedi Bonifica Cisterne

 

 

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