Risanamento Fognature CIPP
Risanamento Fognature CIPP

Risanamento Fognature CIPP

Risanamento Fognature CIPP

La tecnologia del CIPP – Cured In Place Pipe (Rivestimento polimerizzato in sito), detta anche Cured In Place Lining o Risanamento con tubi reticolati in sito in situ lining o ancora soft lining, è una metodica di risanamento no-dig di condotte interrate ed aeree (relining riabilitativo) che consiste nella ricostruzione all’interno della condotta esistente di un nuovo tubo che prende la forma del tubo ospite e se ne assume tutte le caratteristiche idrauliche

( ma anche statiche)

I Vantaggi del Risanamento Fognature CIPP

La tecnologia CIPP è sicuramente più costosa di tutte le altre tecnologie di relining riabilitativo ma offre sicuramente prestazioni migliori nel ripristino delle caratteristiche idrauliche ma anche strutturali di condotte danneggiate, e tempi di esecuzione più rapidi, specialmente con riferimento a quelle UV CIPP. Da una sola apertura sono possibili interventi lunghi anche centinaia di metri per tubi di qualunque forma e dimensione con diametro massimo equivalente fino a 2.500mm. La forma della condotta da ripristinare può essere circolare, ovoidale o policentrica. Può essere utilizzata anche in tratti di condotte non rettilinee.e.

Lavorazione Risanamento Condotte Fognature CIPP

La tecnologia del CIPP è basata sull’inserimento, all’interno del tubo da risanare (tubo ospite) di un tubolare (detto liner) in feltro poliestere o fibra di vetro che, preliminarmente all’inserimento, viene impregnato a rifiuto con una resina termoindurente (detto carrier) – poliestere, vinilestere o epossidica – idonea a resistere all’azione chimica dei fluidi convogliati in condotta. Il liner viene quindi gonfiato all’interno del tubo da risanare, in modo da farlo aderire perfettamente alle pareti di questo. Una volta inserito e gonfiato il tubolare impregnato di resina viene fatto indurire attraverso la reticolazione (polimerizzazione) della resina di cui è impregnato. Il risultato è costituito da un nuovo tubo, anche con funzioni strutturali, perfettamente aderente alla vecchia condotta da risanare, qualsiasi sia la forma di questa. Il nuovo tubo, in materiale composito, che risulta al termine dell’applicazione, oltre ad aderire perfettamente alle pareti interne del tubo ospite (la tubazione da risanare) è in gradi di assolvere a tutte le funzioni idrauliche e strutturali a cui assolveva il tubo preesistente. A consolidamento terminato, la guaina indurita viene sezionata in corrispondenza dei pozzetti di ispezione intermedi e dei terminali. I punti di contatto terminali tra guaina (liner) e condotta esistente (host) vengono sigillati mediante l’applicazione a mano di appositi stucchi chimici leganti. Una volata realizzato il nuovo tubo interno con una fresa robotizzata si provvede a ricreare le aperture interne rispristinado i collegamenti laterali alla tubatura principale (es impiantini di fognatura). Quando possibile, è ciò ricorre nella gran parte dei casi, tutte le operazioni avvengono utilizzando i pozzetti esistenti o, altrimenti, realizzando scavi di intercetto della condotta esistente. Anche per i grandi diametri e per canali chiusi è possibile intervenire su tratti lunghi anche centinaia di metri operando da un unico punto di accesso.

Le Tipologie CIPP

La polimerizzazione della resina può avvenire grazie alla somministrazione di:

  1. calore mediante acqua calda o vapore surriscaldato. È la metodologia tradizionale;
  2. energia radiante mediante emettitori di raggi UV.

Nel primo caso si parla di thermal curing o thermal CIPP nel secondo di UV-lining o UV CIPP. A seconda del metodo di polimerizzazione cambia il tipo di liner ( cioè cambiano la composizione del tubolare e della resina utilizzata), le modalità di inserimento e la tecnica di gonfiaggio . Nel caso di thermal curing il liner è costituito da feltro, in uno o più strati, impregnato su una delle due facce con una resina termoindurente (ad esempio epossidica, poliestere, etc..) mentre l’altra faccia è rivestita con un film di materiale plastico (PE, PP, PU, etc). Poiché in fase di realizzazione del tubolare la parte impregnata è quella esterna quando lo si inserisce nella condotta viene fatta l’inversione il cui risultato finale fa sì che la guaina abbia la parte in resina a contatto con le pareti della vecchia condotta ed un film plastico che costituisce il nuovo piano di scorrimento dei fluidi da trasportare. In questo caso sia l’inversione che l’avanzamento avviene mediante acqua calda o vapore surriscaldato. Nel caso di UV lining il liner è realizzato da uno speciale tessuto in fibra di vetro a multi strato impregnata di resina fotoindurente o foto polimerizzante. Il liner viene compreso tra due strati di materiale plastico tali da impedire la fuoriuscita della resina. Il tubolare viene inserito per semplice trazione utilizzando un argano esterno ed un cavo di tiro. La seconda metodologia garantire migliori prestazioni strutturali.

 

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